TAREKS 2026: come cambiano le regole per l’importazione di macchinari in Turchia
Dal 1° gennaio 2026 è in vigore la nuova regolamentazione TAREKS. Cosa cambia?

Dal 1° gennaio 2026, la Turchia ha introdotto un nuovo regime di controllo delle importazioni di macchinari e beni strumentali con il Tebliğ 2026/32 – “Makinaların İthalat Denetimi Tebliği”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale turca il 31 dicembre 2025. L’obiettivo principale è garantire che tutti i macchinari importati siano pienamente conformi agli standard tecnici e di sicurezza, armonizzati con le principali direttive europee, come la Direttiva Macchine, EMC e LVD.
Il cuore del sistema è TAREKS (Trade Risk-Based Control System), una piattaforma elettronica che consente alla dogana turca di applicare controlli mirati in base al rischio. In questo modo, la Turchia protegge la sicurezza degli operatori e garantisce macchinari affidabili, armonizzando il commercio con gli standard europei.
Allegati 2/A e 2/B: classificazione dei macchinari e livello di controllo
Il nuovo regolamento distingue i macchinari in due categorie di rischio, basate sui codici doganali GTIP/HS:
Allegato 2/A – Macchinari ad alto rischio
I prodotti ad alto rischio richiedono un permesso di importazione preventiva (“İthalat Denetim Ön İzni”) prima della spedizione. Il permesso viene rilasciato solo dopo la valutazione di un dossier tecnico completo caricato su TAREKS, che deve includere:
- Dichiarazione di conformità
- Report di prova di sicurezza elettrica (LVD)
- Test di compatibilità elettromagnetica (EMC)
- Misurazioni di rumorosità e vibrazioni, se applicabili
- Altri requisiti specifici previsti dalla normativa turca
Solo quando il dossier tecnico è completo, le autorità turche autorizzano la spedizione.
Allegato 2/B – Macchinari a rischio ridotto
I macchinari a rischio ridotto non richiedono un permesso preventivo, ma l’importatore deve registrare la spedizione su TAREKS e caricare i documenti commerciali essenziali. Il dossier tecnico completo di test report e documenti tecnici deve comunque essere disponibile per eventuali controlli a campione.
Controlli tecnici richiesti
La normativa TAREKS amplia le verifiche di conformità tecnica dei macchinari, includendo diversi ambiti regolatori:
- Sicurezza meccanica, secondo la Direttiva Macchine
- Sicurezza elettrica (LVD), obbligatoria per apparecchi che operano a tensioni elevate
- Compatibilità elettromagnetica (EMC), necessaria per macchinari con componenti elettrici/elettronici
- Rumorosità e vibrazioni, quando richiesto dai requisiti tecnici specifici
I report di prova devono far parte del dossier tecnico TAREKS, pronti per essere caricati in qualsiasi momento.
Impatti operativi per le imprese esportatrici
Le nuove regole richiedono un approccio strutturato per ridurre rischi e ritardi doganali:
- Verificare correttamente se il macchinario rientra nell’Allegato 2/A o 2/B
- Coordinarsi con l’importatore turco registrato su TAREKS
- Predisporre il dossier tecnico completo prima della spedizione, includendo eventuali test LVD, EMC, rumorosità e vibrazioni
AP Engineering supporta i costruttori di macchinari nell’accesso al mercato turco, offrendo:
- Prove di Laboratorio accreditato ISO/IEC 17025 in ambito LVD, EMC, rumorosità e vibrazioni
- Verifica della conformità tecnica della documentazione dei macchinari secondo TAREKS
- Assistenza nella preparazione e gestione del dossier tecnico, per Allegato 2/A e 2/B
Certificazione Internazionale
Inoltre, AP Engineering supporta da sempre le aziende nel mantenere la conformità normativa anche nei Paesi che applicano requisiti complementari o alternativi rispetto ai regolamenti europei.
Opera inoltre nel campo delle certificazioni necessarie per l’accesso al mercato nordamericano, fornendo supporto come parte tecnica di un Field Evaluator per il mercato statunitense e per la conformità ai requisiti dello standard canadese SPE-1000.